
Sherpa Per tutti coloro che non smettono di lottare per un mondo più giusto @TEATRO ASTRA, TORINO
SHERPA
Per tutti coloro che non smettono di lottare per un mondo più giusto
di Roland Schimmelpfennig
uno spettacolo di Bluemotion sul G8 del 2001 a Genova
traduzione Laura Olivi
regia, scene e costumi Giorgina Pi
con Maria Chiara Arrighini, Brianda Carreras, Francesco La Mantia, Francesco Patané, Aurora Peres
musica Valerio Vigliar
suono Cristiano De Fabritiis
video e luci Andrea Gallo
accompagnamento al lavoro Benedetta Boggio
produzione Bluemotion / Teatro Nazionale di Genova / Angelo Mai con il sostegno di Goethe-Institut Mailand
“Non aver paura, non mi abbandonare.
È un dolore che torna nel tempo, quando si è stancato di starmi lontano”
Filottete, Sofocle
Non c’era nessuno sherpa per aiutare noi a scalare quel vertice. Schimmelpfennig affonda in quei fatti con la dirompenza del mito. Siamo nella tragedia, finalmente possiamo tornarci. Siamo in quella spaccatura del mondo in due. Da una parte la nave da crociera, un ventre di balena con cabine, suites, 54 varietà di pane e 170 diversi tipi di formaggio, 7000 bottiglie di vino da tracannare. Dall’altra la città, il divieto di stendere i panni, i nuovi lastricati pensati da grandi architetti, le bolle di farfalle e felci rare, le marce di centinaia di migliaia di piedi quanti i sacchi a pelo di ogni dove. La nave da crociera European Vision accomodata al porto e la violenza sanguinaria accanto. Sullo sfondo il mondo: il Malawi affamato, Cadice come Lampedusa, la prepotenza dei governi, i respingimenti continui del capitalismo e chi allora e adesso reclama il diritto ad abitare il mondo dignitosamente. Dove siamo noi? Nell’abitudine a sopportare la vista di certe cose. Schimmelpfennig ci immerge nella desolazione della storia, con istantanee feroci e personaggi tragici e inconsolabili di età diverse. Scrive questo testo nel 2021 e oggi, a pochi anni di distanza la voracità del presente continua solo a divorarci. Dove siamo noi? A Genova nel 2001 e al centro di questo sentimento di inutilità che proviamo adesso, a venticinque anni di distanza. Sherpa è una tragedia che racconta i fatti di una guerra persa dove si è rimasti incagliati per anni sul campo di battaglia. Il tempo si avvolge su sé stesso e tra le macerie ricordiamo. Non preoccupiamoci del tempo che servirà per piangere quelle lacrime arenate nell’opacità della memoria. Ricordare insieme è il primo passo per rinascere.
Giorgina Pi
Roland Schimmelpfennig (Gottinga, 1967) è il drammaturgo tedesco più rappresentato a livello internazionale. Autore prolifico e visionario, lavora inizialmente a Istanbul come giornalista indipendente e scrittore. Ha rivoluzionato la scrittura scenica contemporanea con uno stile che fonde realismo urbano e surrealtà fiabesca. Le sue opere, tra cui i successi mondiali La notte araba e Il drago d’oro, sono tradotte in oltre quaranta lingue e messe in scena dai più prestigiosi teatri globali. Vincitore di numerosi premi letterari, dal 2017 è attivo con successo anche nella narrativa.
Giorgina Pi è un’artista italiana, regista, videomaker, drammaturga, scenografa, ricercatrice. Vive tra Roma, Atene e Parigi. È fondatrice della compagnia Bluemotion e del collettivo dello spazio indipendente Angelo Mai a Roma, luogo di riflessione politica, di produzione e ricerca nel teatro, nelle arti performative e nella musica. Il suo lavoro attraversa teatro, cinema e scrittura, intrecciando mito greco, poesia contemporanea e pensiero transfemminista. Nei suoi progetti la scena diventa un dispositivo di ricerca in cui corpo, immagini e storia si incontrano, generando forme ibride tra parola, ambientazioni sonore, video e performance. È stata la prima persona a lavorare su testi di Kae Tempest in Italia da cui crea lo spettacolo Tiresias con cui nel 2021 vince il premio Rete Critica e tre premi Ubu. È l’ideatrice di Radicante, prima scuola delle arti transfemminista.